Piazza San Pietro vista dall'alto al crepuscolo, gremita di fedeli
Piazza San Pietro vista dall'alto al crepuscolo, gremita di fedeli — foto: lafiguradelpadre Congreso · CC BY 2.0 · Wikimedia Commons

La settimana che precede la Pasqua è, insieme al Natale, il momento in cui Roma mostra con più evidenza la sua doppia natura di capitale e di città del Papa. Per sette giorni il calendario liturgico detta il ritmo di interi quartieri: cambiano gli orari, cambiano i percorsi, cambia perfino il modo in cui si attraversa il centro. Chi alloggia in Prati, a pochi minuti a piedi dai Musei Vaticani, si trova nel punto in cui questo ritmo è più fitto.

Si comincia con le palme

La Domenica delle Palme apre la settimana. In Piazza San Pietro si celebra al mattino una Messa solenne preceduta dalla benedizione dei rami di palma e di ulivo: la piazza si riempie di verde e la processione attraversa lo spazio tra il colonnato e il sagrato prima dell'inizio della liturgia. È una delle celebrazioni più fotografate dell'anno, anche perché si svolge interamente all'aperto.

Lo stesso rito, in forma più raccolta, si ripete in tutte le parrocchie della città: chi preferisce evitare la folla può semplicemente entrare nella chiesa più vicina e assistere alla benedizione dei rami. In molte chiese romane i rami di ulivo vengono distribuiti ai fedeli, ed è usanza conservarli in casa fino all'anno successivo.

Il Triduo, dal Giovedì al Sabato

Il cuore della settimana è il Triduo pasquale. Il Giovedì Santo, al mattino, si celebra in San Pietro la Messa del crisma con il clero di Roma; nel pomeriggio o in serata si tiene la Messa nella Cena del Signore, con il rito della lavanda dei piedi, che negli ultimi anni i pontefici hanno scelto di celebrare anche fuori dal Vaticano, in luoghi diversi a ogni edizione. Il Venerdì Santo, nel pomeriggio, la basilica ospita la liturgia della Passione del Signore.

La notte del Sabato Santo è quella della Veglia pasquale, la celebrazione più lunga e più carica di simboli dell'intero anno liturgico: si comincia al buio, con l'accensione del cero, e si prosegue con le letture e i battesimi. In tutta la città le chiese restano aperte oltre l'orario abituale e molte propongono adorazioni notturne. Vale la pena ricordare che il Venerdì Santo è giorno aliturgico e che diverse chiese sospendono le visite turistiche durante le funzioni.

La Via Crucis al Colosseo

L'immagine più conosciuta della Settimana Santa romana è la Via Crucis del Venerdì Santo al Colosseo, in serata. L'Anfiteatro Flavio viene illuminato e il percorso delle quattordici stazioni si snoda tra il monumento e il colle del Palatino, seguito da migliaia di persone che reggono una candela. I testi delle meditazioni sono affidati ogni anno a un autore diverso, scelto dalla Santa Sede: è uno degli elementi che rendono ciascuna edizione riconoscibile.

L'accesso all'area è libero ma contingentato, con varchi di sicurezza e un'ampia zona chiusa al traffico intorno ai Fori: si arriva molto prima dell'orario di inizio e conviene muoversi con i mezzi pubblici. Chi non riesce ad avvicinarsi trova comunque maxischermi nelle vicinanze. Percorso, orari e disposizioni di sicurezza vengono pubblicati a ogni edizione dai canali ufficiali del Vaticano e del Comune di Roma.

La Pasqua in Piazza San Pietro

La Domenica di Pasqua la Messa si celebra al mattino in Piazza San Pietro e si chiude, a mezzogiorno, con il messaggio e la benedizione Urbi et Orbi dalla loggia centrale della basilica. Per la benedizione non serve alcun biglietto; per le celebrazioni che si tengono all'interno della basilica, invece, l'ingresso avviene con biglietti gratuiti richiesti in anticipo alla Prefettura della Casa Pontificia. La piazza viene allestita con un grande apparato floreale, per tradizione donato da vivaisti stranieri.

In questi giorni la zona intorno al Vaticano è la più affollata della città e i Musei Vaticani seguono un calendario particolare, con giornate di chiusura legate alle festività. Anche i musei statali e civici modificano gli orari. Prima di programmare visite in questo periodo conviene controllare i siti ufficiali delle singole istituzioni, perché il quadro cambia da un anno all'altro.

La Pasquetta, fuori porta

Il Lunedì dell'Angelo ribalta completamente il registro: i romani escono dalla città o si spostano nelle grandi aree verdi per la scampagnata. Le mete tradizionali sono i parchi urbani come Villa Borghese, Villa Doria Pamphili e Villa Ada, il parco dell'Appia Antica con i suoi tratti di basolato antico e i borghi dei Castelli Romani, raggiungibili con i treni regionali e le linee extraurbane.

È una giornata in cui il centro storico, per una volta, respira: molti monumenti restano aperti e le strade sono meno affollate del solito. Chi resta in città può approfittarne per vedere con calma quello che nei giorni precedenti era impraticabile.

Se avete in programma una celebrazione papale, verificate per tempo sui canali ufficiali del Vaticano come richiedere i biglietti gratuiti: procedura e finestre di richiesta cambiano a ogni edizione e i posti non sono numerati. Per la Via Crucis del Venerdì Santo mettete in conto lunghe attese ai varchi, un abbigliamento adatto alla sera e spostamenti a piedi o in metropolitana, perché l'area intorno ai Fori resta chiusa al traffico per diverse ore.

Dormire vicino a tutto

Quando la città si riempie per una ricorrenza, avere una casa intera in zona centrale cambia la giornata: si torna a piedi.