Chi arriva a Roma nelle settimane che precedono il Natale trova una città che non si traveste: non ci sono villaggi costruiti da zero né scenografie nordiche. Il Natale romano si appoggia a quello che c'è già — le piazze barocche, i colonnati, le facciate delle chiese — e semplicemente lo illumina. Per chi alloggia in Prati, a pochi passi dai Musei Vaticani, buona parte di questo calendario comincia sotto casa.
L'albero e il presepe in Piazza San Pietro
Il simbolo più riconoscibile sta in Piazza San Pietro. Ogni anno, nelle settimane che precedono il 25 dicembre, viene allestito un grande albero — donato di volta in volta da una regione italiana o da un paese europeo diverso — accanto a un presepe monumentale collocato al centro della piazza. L'inaugurazione, con l'accensione delle luci e lo scoprimento della natività, avviene di solito nella seconda metà di dicembre ed è aperta a tutti, senza biglietto.
L'allestimento resta visibile ben oltre il giorno di Natale: tradizionalmente viene smontato dopo la festa del Battesimo del Signore, nei primi giorni di gennaio. Chi visita Roma tra Natale ed Epifania trova quindi la piazza ancora nella sua veste festiva, spesso con meno ressa rispetto ai giorni centrali. Anche il presepe cambia stile a ogni edizione, per materiali, provenienza e interpretazione: è una delle ragioni per cui vale la pena tornare a guardarlo.
La Messa della notte di Natale
La celebrazione più attesa è la Messa della notte di Natale nella Basilica di San Pietro, presieduta dal Papa. Non è un evento a ingresso libero: si entra con biglietti gratuiti, da richiedere in anticipo alla Prefettura della Casa Pontificia secondo le modalità pubblicate ogni anno sui canali ufficiali del Vaticano. Il biglietto non assegna un posto numerato, e i controlli di sicurezza all'ingresso richiedono tempo: conviene presentarsi con largo anticipo.
Il giorno successivo, a mezzogiorno del 25 dicembre, il Papa si affaccia dalla loggia centrale della basilica per il messaggio e la benedizione Urbi et Orbi. Qui non serve alcun biglietto: si assiste stando in piazza, che si riempie molto prima dell'orario. Modalità di prenotazione, orari ed eventuali variazioni vengono comunicati di anno in anno dalla Santa Sede, ed è lì che conviene verificare prima di organizzarsi.
Il mercatino di Piazza Navona
Dall'altra parte del Tevere, Piazza Navona ospita per tutto il periodo delle feste il mercatino natalizio più noto della città. È una tradizione lunga, legata storicamente alla figura della Befana più che a quella di Babbo Natale: accanto alle bancarelle di dolciumi, giocattoli e statuine per il presepe, la piazza si popola di decorazioni e piccole attrazioni per i bambini. L'allestimento apre di norma nelle settimane che precedono il Natale e prosegue fino al 6 gennaio.
Va detto con onestà: è un mercatino molto turistico e nelle sere dei fine settimana diventa faticoso anche solo camminare. Chi cerca l'atmosfera senza la calca fa bene a passare di mattina, quando la luce sulle fontane del Bernini è migliore e le bancarelle si vedono davvero. Numero e tipologia degli espositori dipendono dalle autorizzazioni del Comune di Roma e cambiano da un anno all'altro.
Luminarie, vetrine e presepi di quartiere
La passeggiata classica del periodo parte da Piazza del Popolo e scende lungo Via del Corso, illuminata per tutta la sua lunghezza, fino a Piazza Venezia, dove viene allestito un secondo grande albero. Da lì si sale verso il Campidoglio o si devia sulle strade del tridente, dove le vetrine sono parte dello spettacolo. Un'altra sosta che ripaga è la basilica di Santa Maria Maggiore, legata per tradizione al tema della natività e meta di visita in questi giorni.
Molte chiese del centro allestiscono il proprio presepe e lo tengono visitabile durante gli orari ordinari di apertura: è un percorso gratuito e poco battuto, che permette di vedere stili diversi nel giro di poche strade. Negli anni si sono tenute anche mostre dedicate ai presepi provenienti da tutto il mondo, con sedi cambiate più volte: conviene verificare sui canali del Comune di Roma e del Vaticano se l'edizione in corso è allestita e dove.
Dall'Immacolata alla Befana
Il calendario non si apre né si chiude il 25. L'8 dicembre, giorno dell'Immacolata, il Papa si reca in Piazza di Spagna per l'omaggio alla colonna dell'Immacolata: è l'appuntamento che inaugura di fatto il periodo natalizio. Il 31 dicembre la città organizza una festa di fine anno con concerti, in sedi e con programmi decisi ogni anno dall'amministrazione. Il primo gennaio molti musei osservano chiusure o orari ridotti.
La chiusura spetta al 6 gennaio. La Befana di Piazza Navona è la protagonista per i bambini, mentre lungo Via della Conciliazione si svolge per tradizione un corteo storico in costume diretto verso San Pietro, con figuranti e doni simbolici. È uno dei momenti in cui chi alloggia in Prati si ritrova dentro l'evento senza doversi spostare di un metro.
Dormire vicino a tutto
Quando la città si riempie per una ricorrenza, avere una casa intera in zona centrale cambia la giornata: si torna a piedi.