La scala elicoidale dei Musei Vaticani vista dall'alto
La scala elicoidale dei Musei Vaticani vista dall'alto — foto: Livioandronico2013 · CC BY-SA 4.0 · Wikimedia Commons

I Musei Vaticani non sono un museo, ma un sistema di musei: una successione di collezioni, gallerie e appartamenti storici che occupa una porzione consistente dei Palazzi Apostolici e che si percorre in un senso solo, come un lungo corridoio con diramazioni. Capirlo in anticipo cambia l'esperienza, perché il problema non è scegliere cosa vedere, ma sapere dove rallentare.

L'ingresso si trova su viale Vaticano, a pochi minuti a piedi dalla zona Prati e dalla fermata Cipro della linea A. È l'unico accesso per i visitatori ed è anche il punto in cui si forma la coda: chi alloggia in zona ha il vantaggio di potersi presentare all'apertura senza spostamenti e senza dipendere dagli orari dei mezzi.

Prenotare online non è un'opzione

La prenotazione online con fascia oraria è di fatto indispensabile. Il biglietto acquistato in anticipo consente di evitare la fila dell'acquisto e di entrare nella finestra scelta; senza, si rischia un'attesa che in alta stagione occupa buona parte della mattina. Nei mesi di maggiore afflusso le fasce si esauriscono con settimane di anticipo.

Esistono anche aperture serali in determinati periodi dell'anno e giornate a ingresso gratuito che ricorrono con cadenza mensile: sono occasioni interessanti sulla carta, ma attirano un pubblico enorme e comportano code molto lunghe. Poiché calendari e condizioni vengono aggiornati con regolarità, l'unico riferimento affidabile restano i canali ufficiali.

Il percorso: cosa si attraversa davvero

Dopo i controlli si sale verso il Cortile della Pigna, dominato dall'enorme pigna bronzea di età romana. Da lì si apre il Museo Pio-Clementino, cuore della scultura antica: il gruppo del Laocoonte, l'Apollo del Belvedere, il Torso del Belvedere che Michelangelo studiò a lungo. Seguono il Museo Gregoriano Egizio, la Galleria dei Candelabri e la Galleria degli Arazzi.

La Galleria delle Carte Geografiche è uno dei momenti più sorprendenti del percorso: quaranta mappe affrescate alla fine del Cinquecento su disegno del cosmografo Ignazio Danti, che rappresentano le regioni italiane viste dall'alto sotto una volta a stucchi dorati lunga oltre cento metri. Si cammina, letteralmente, sopra la penisola.

Stanze di Raffaello e Cappella Sistina

Le Stanze di Raffaello erano l'appartamento privato di Giulio II. Nella Stanza della Segnatura si trovano la Scuola di Atene e la Disputa del Sacramento; nelle altre, l'Incendio di Borgo e la Cacciata di Eliodoro. Sono ambienti relativamente piccoli e, di conseguenza, spesso congestionati: conviene entrare, lasciar defluire il gruppo che precede e poi guardare con calma.

La Cappella Sistina chiude il percorso. La volta dipinta da Michelangelo tra il 1508 e il 1512 e il Giudizio Universale, realizzato oltre vent'anni dopo sulla parete di fondo, convivono con un ciclo quattrocentesco sulle pareti laterali firmato da Perugino, Botticelli, Ghirlandaio, Rosselli e Signorelli, che molti visitatori non notano perché tengono lo sguardo all'insù. All'interno valgono il silenzio e il divieto assoluto di fotografare, ricordati a voce dal personale: è un luogo di culto, non una sala espositiva.

Abbigliamento e regole di accesso

Il codice di abbigliamento è lo stesso di tutti i luoghi sacri vaticani e viene applicato al controllo d'ingresso: spalle coperte, niente pantaloni o gonne sopra il ginocchio, copricapo da togliere all'interno. Non è una formalità: chi si presenta in canottiera o pantaloncini corti può essere respinto, e in estate succede regolarmente.

Zaini voluminosi, ombrelli e treppiedi vanno lasciati al guardaroba, mentre i bastoni per selfie non sono ammessi. La fotografia senza flash è consentita nella maggior parte delle sale, con l'eccezione già citata della Sistina.

Quando c'è meno coda

Le fasce più scariche sono in genere il primo ingresso del mattino e le ultime ore del pomeriggio, quando i gruppi organizzati hanno già terminato il giro. Il mercoledì mattina, per via dell'udienza generale che richiama pubblico in piazza San Pietro, risulta spesso meno congestionato nei musei. I periodi migliori dell'anno restano il tardo autunno e l'inverno, escluse le festività.

Un'ultima cosa da mettere in conto: il percorso completo, camminando senza soste lunghe, richiede almeno tre ore e i pavimenti sono duri. Scarpe comode e una bottiglia d'acqua fanno più differenza di qualsiasi audioguida.

Orari, fasce di prenotazione, aperture serali e giornate gratuite vengono modificati spesso e possono subire variazioni per cerimonie o celebrazioni. Prima di acquistare il biglietto conviene sempre verificare le condizioni aggiornate sui canali ufficiali dei Musei Vaticani.

Una base a due passi dal Vaticano

85 metri quadri nella zona Prati, fino a 8 ospiti, a pochi minuti a piedi dai Musei Vaticani e dalla metro Cipro.